Andrea Ricci è dirigente di ricerca presso l’Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche (INAPP), dove coordina il progetto INAPP “Analisi strategica delle politiche pubbliche”. I suoi interessi di ricerca riguardano l’analisi e la valutazione delle politiche pubbliche per il lavoro e le imprese, la dinamica del mercato del lavoro e l’organizzazione industriale, l’analisi economica delle istituzioni e del management.

Incentivi, imprese e lavoratori: la necessità di una prospettiva

Irene Brunetti e Andrea Ricci, facendo uso di un campione rappresentativo di imprese italiane, esaminano la relazione fra le misure di agevolazione fiscale per gli investimenti e l’efficacia delle politiche di incentivo all’occupazione. Sulla base dei risultati emersi dall’analisi, gli autori segnalano che, per migliorare l’efficacia di misure attuate attraverso la leva degli incentivi, occorre sviluppare una strategia capace di intervenire in modo complementare sul versante delle imprese e su quello del lavoro.

Le Politiche per le imprese e il lavoro: il ruolo degli incentivi*

Irene Brunetti e Andrea Ricci analizzano la diffusione e l’efficacia relativa delle politiche pubbliche per l’occupazione e gli investimenti. Sulla base di un campione rappresentativo di aziende italiane, gli autori mostrano che una quota maggioritaria delle imprese che hanno utilizzato gli incentivi fiscali per assumere lavoratori o acquisire nuovi beni strumentali avrebbero comunque operato queste scelte anche in assenza degli incentivi, mettendo così in dubbio una strategia di politica economica basata esclusivamente su schemi di incentivazione “al margine”.

L’istruzione degli imprenditori e le conseguenze per il lavoro

Andrea Ricci illustra una caratteristica delle imprese italiane solitamente trascurata eppure densa di implicazioni per il modo in cui esse vengono gestite e per la loro competitività. Si tratta del fatto che i nostri imprenditori sono mediamente meno istruiti dei loro colleghi europei e, in base a un’analisi econometrica, la presenza di un imprenditore laureato incide molto su variabili decisive per la utilizzazione e la valorizzazione del capitale umano, in particolare incide sulla quota di lavoratori ai quali le imprese offrono occasioni di formazione professionale.