Alessandra Cataldi ha conseguito un dottorato di ricerca in Economia Politica presso la Sapienza Università di Roma. E’ funzionario presso il Dipartimento del Tesoro del Ministero dell'Economia e delle Finanze e partecipa a Bruxelles al Comitato di Politica Economica e al Gruppo di lavoro su energia e cambiamenti climatici

Il Recovery Fund: dettagli e prospettive per la UE e gli Stati membri

Alessandra Cataldi, Mattia De Crescenzo e Bianca Giannini descrivono gli esiti principali del negoziato sul Recovery Fund, mostrando che l’accordo raggiunto ha una rilevanza economica e soprattutto politica. Gli autori rilevano, però, che l’efficace utilizzo delle risorse mobilitate dipenderà in modo cruciale da due fattori, uno europeo, relativo alla necessità di non imporre ai paesi membri vincoli eccessivi sull’utilizzo delle risorse, e uno nazionale, relativo alla capacità di proporre un Piano per la ripresa e la resilienza che sia ambizioso ma realizzabile.

L’Europa, la risposta alla crisi e un destino ancora da decidere

Alessandra Cataldi, Mattia De Crescenzo e Bianca Giannini tornano a descrivere gli interventi anti-crisi decisi a livello europeo, approfondendo le misure approvate e le decisioni del Consiglio europeo del 23 aprile. Gli autori si soffermano, in particolare, su quella che può essere considerata la più interessante, è cioè la proposta di lavorare alla istituzione di un Fondo comune per la ripresa economica, Recovery Fund, su cui, però, rimangono da definire aspetti essenziali.

Flessibilità e nuovi interventi: la Commissione europea in azione per arginare la crisi pandemica

Alessandra Cataldi, Mattia De Crescenzo, Germana Di Domenico e Bianca Giannini esaminano in dettaglio le principali misure adottate dalla Commissione europea per fronteggiare la crisi da COVID-19 e sostengono che la Commissione è intervenuta tempestivamente per contrastare la crisi, ma, d’altro canto, gli strumenti di cui essa dispone presentano chiari limiti, legati principalmente alla ridotta entità delle risorse disponibili. Inoltre, molte azioni dipendono dalle scelte politiche degli Stati membri.

La flessibilizzazione del mercato del lavoro francese secondo Macron

Alessandra Cataldi sintetizza gli aspetti principali della “Loi travail” recentemente varata in Francia dal Governo di Emanuel Macron, che si articola in cinque decreti legislativi e che dovrebbe entrare pienamente in vigore a partire da gennaio 2018. Cataldi sottolinea che la riforma incrementa significativamente ed in vari modi il grado di flessibilità del mercato del lavoro francese, soprattutto rafforzando la contrattazione a livello di impresa e depotenziando la quella a livello di categoria.

La disuguaglianza è una scelta politica

Alessandra Cataldi e Eleonora Romano sintetizzano la lezione che il premio Nobel Joseph Stiglitz ha tenuto in occasione della prima lezione Tarantelli sul tema “Disuguaglianze e rendite”. Dopo aver presentato alcuni dati relativi alla crescita imperiosa delle disuguaglianze negli Stati Uniti e in Europa, Stiglitz ha ragionato sulle cause di questa crescita, sottolineando come essa non sia dipesa da “leggi economiche naturali”, ma, piuttosto, da deliberate scelte di politica economica che hanno favorito l’accumularsi di rendite ingiustificate.

Com’è la salute del sistema sanitario italiano? L’evidenza dei dati OCSE

Alessandra Cataldi, facendo uso dei dati dell’OCSE “Health Statistics 2015”, propone una comparazione internazionale dei sistemi sanitari nazionali basata su un serie di indicatori rappresentativi di tre dimensioni: l’ammontare di risorse pubbliche destinate a finanziare tali sistemi, la quantità e la qualità dei servizi sanitari a disposizione dei cittadini. In base ai dati presentati, Cataldi nota che il sistema sanitario nazionale italiano sembra godere di buona salute, in molti casi migliore di quella della gran parte degli altri Paesi.

Destini che si uniscono? La convergenza economica tra i paesi dell’euro zona

Alessandra Cataldi ricorda che condizione necessaria al buon funzionamento di un’ unione monetaria è l’integrazione tra le economie nazionali e che negli anni ’50, quando si iniziò a parlare di unione monetaria europea, vi erano posizioni discordanti in merito alla effettiva possibilità di realizzare l’integrazione economica. Ricostruendo le azioni, anche quelle più recenti, intraprese in Europa per realizzare tale convergenza, Cataldi sottolinea che ancora molto resta da fare per completare l’unione monetaria.

Incentivi alle rinnovabili e prezzo dell’energia: quale relazione?

Susan Battles, Alessandra Cataldi e Pietro Zoppoli, dopo aver ricordato che l’Italia è uno dei Paesi europei che più ha incentivato le fonti energetiche rinnovabili, riportano i risultati di un recente studio secondo cui la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile ha contribuito a ridurre il prezzo all’ingrosso dell’elettricità. L’effetto degli incentivi è, però, variegato: nel caso dell’eolico la riduzione del prezzo dell’elettricità ha più che compensato il costo degli incentivi mentre, finora, l’opposto si è verificato per il fotovoltaico