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Abilitazione e reclutamento dei professori universitari nei settori economici dal 2012 ad oggi – I parte

Enrico Bellino e Saverio M. Fratini presentano e discutono, in un articolo di cui pubblicheremo la seconda parte sul prossimo Menabò, gli esiti delle procedure di abilitazione scientifica nazionale (ASN), nonché le chiamate degli abilitati, relativamente ai sei settori concorsuali che interessano l’area economica. La loro attenzione si concentra sull’ ASN del 2012-13 e sulle chiamate di abilitati che ad essa hanno fatto seguito. Nella seconda parte dell’articolo saranno esaminati i dati relativi al primo quadrimestre della ASN 2016-18 e si proporranno alcuni commenti.

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1. Introduzione. Dopo circa quattro anni di blocco, nel novembre del 2012 sono riprese le procedure volte al reclutamento dei docenti universitari di prima e di seconda fascia (professori ordinari e associati). Il passaggio iniziale è stato rappresentato dalla procedura di Abilitazione Scientifica Nazionale (ASN), nelle tornate del 2012 e del 2013, a cui hanno fatto seguito i concorsi locali predisposti nei vari atenei per la chiamata degli abilitati. A fine 2016 è ripartita una nuova fase di ASN, con domande dei candidati presentabili ogni quadrimestre, fino al primo quadrimestre 2018.

Questo nostro articolo (la cui seconda parte sarà pubblicata sul numero successivo della Rivista) si propone di fare il punto della situazione per ciò che riguarda le abilitazioni e le chiamate nei settori concorsuali più strettamente riguardanti gli economisti:

13/A1 – Economia politica

13/A2 – Politica economica

13/A3 – Scienza delle finanze

13/A4 – Economia applicata

13/A5 – Econometria

13/C1 – Storia economica

Nel paragrafo 2 si discuteranno i dati relativi alle abilitazioni rilasciate nel corso della ASN 2012-2013. Prenderemo in esame anche i dati disponibili circa le chiamate in ruolo dei docenti che hanno ricevuto l’abilitazione a seguito di quella procedura. Nel paragrafo 4 (che sarà pubblicato nel numero successivo) saranno presentati e discussi i risultati relativi al primo quadrimestre della ASN 2016-18.

2. Abilitazioni 2012-2013. Con riferimento ai sei settori concorsuali dell’area economica, nell’ambito della ASN 2012-2013, sono state complessivamente rilasciate 1615 abilitazioni, di cui 609 per la prima fascia e 1006 per la seconda. I candidati abilitati sono stati 940, di cui 103 candidati hanno ottenuto l’abilitazione per entrambe le fasce, 307 solo per la prima fascia e 530 solo per la seconda fascia. Purtroppo, non sono più disponibili sul sito dell’ASN i dati relativi alle domande presentate al fine di poter calcolare le percentuali con cui sono state rilasciate le abilitazioni.

Tabella 1. Docenti in ruolo nel 2012 e abilitazioni 2012-2013.

Se guardiamo alla distribuzione delle abilitazioni tra settori, ci accorgiamo della esistenza di notevoli differenze tra di essi. In particolare, le principali difformità si riferiscono ai due settori più importanti, per numero di docenti, dell’area economica. La prima riguarda il settore 13/A1 – Economia Politica che, stando ai dati MIUR, a fine 2012 conteneva oltre il 46% dei docenti in ruolo nell’area ed ha rilasciato poco meno di un quarto delle 1615 abilitazioni concesse dai sei settori. Di contro, guardando al settore 13/A2 – Politica Economica emerge un risultato opposto, la commissione di questo settore ha concesso circa il 40% del totale delle abilitazioni dell’area, mentre il peso dei docenti in ruolo in questo settore concorsuale, a fine 2012, era circa il 18% del totale.

Un risultato simile a quello del settore 13/A2 sembra emergere anche nel settore 13/A4 – Economia Applicata. Per questi due settori, il numero delle abilitazioni concesse nella ASN 2012-2013 è risultato superiore rispetto al numero dei docenti in ruolo a fine 2012. Addirittura più del doppio (219%) nel caso della Politica Economica. I settori 13/A2 e 13/A4, che insieme contenevano poco più di un quarto (26,6%) dei docenti di area economica in ruolo a fine 2012, hanno rilasciato oltre la metà (52,9%) delle abilitazioni nei sei settori.

Tabella 2. Candidati abilitati per più settori concorsuali. ASN 2012-13.

Un fenomeno che merita di essere segnalato è anche quello dei candidati che hanno ricevuto l’abilitazione in più settori. Con riferimento ai docenti abilitati per la seconda fascia, oltre il 40% di questi ha ottenuto l’abilitazione per più di un settore concorsuale. La percentuale scende, ma rimane comunque rilevante (oltre il 35%), guardando gli abilitati per la prima fascia. Emerge quindi, in primo luogo, una significativa sovrapposizione tra le aree di ricerca di pertinenza dei sei settori concorsuali in esame, tanto che, non di rado, gli stessi temi di ricerca risultano di rilevanza per più di uno di essi. Conseguentemente, i candidati di area economica tendono a presentare domanda di abilitazione contemporaneamente in diversi settori. E non sorprende che la coppia di abilitazioni che ricorre con maggior frequenza sia quella dei settori A1 e A2. Dei 407 docenti con abilitazioni multiple, ben 242 hanno l’abilitazione in entrambi questi settori.

Tabella 3. Chiamate di docenti abilitati (al 28/02/2017). Valori assoluti e percentuali delle abilitazioni e dei docenti in ruolo al 31.12.2012.

Per quanto riguarda la chiamata in ruolo dei candidati abilitati nel corso dell’ASN 2012-2013, entro la fine del febbraio scorso, quindi prima che emergessero i vincitori della ASN 2016-18, avevano preso servizio 301 docenti: 219 in seconda fascia e 82 in prima. La rilevante differenza di chiamate tra la prima e la seconda fascia sembra avere due principali cause. Vi è innanzitutto il diverso numero di abilitazioni rilasciate per le due fasce (1006 e 609), di cui abbiamo già detto all’inizio. Si devono però tenere anche in considerazione le diverse restrizioni imposte dal Ministero per le chiamate nelle due fasce, soprattutto alla luce del “piano straordinario associati” (Decreto Ministeriale del 28.12.2012, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.27 del 01.02.2013). Il MIUR ha, infatti, concesso agli atenei risorse aggiuntive, destinate all’assunzione di professori associati, al fine di favorire l’esaurimento del ruolo dei ricercatori universitari a tempo indeterminato. Sebbene sia stata segnalata l’insufficienza delle risorse predisposte (cfr. “Uno spaccato del piano straordinario associati”, sul sito ROARS) qualche effetto sul peso relativo delle tre fasce è stato ottenuto; infatti la percentuale delle chiamate dei professori associati rispetto alle abilitazioni di seconda fascia (21,8%) è risultata decisamente maggiore di quella relativa alle chiamate di professori ordinari sulle abilitazioni di prima fascia (13,5%). Si tratta tuttavia, in entrambe le fasce, di tassi di conversione delle abilitazioni in chiamate piuttosto bassi: a circa tre anni dal rilascio delle abilitazioni, gli abilitati che hanno preso servizio sono stati il 18,6% delle abilitazioni. Su tutto ciò hanno evidentemente pesato le restrizioni al turnover.

Le chiamate degli abilitati nella ASN 2012-2013 hanno avuto un impatto significativo sullo stock dei docenti in ruolo nei sei settori concorsuali di area economica. In particolare, i professori associati che hanno preso servizio a seguito di questa procedura sono stati più del 46% di quelli che erano in ruolo negli stessi settori prima che essa avesse inizio. Tale percentuale scende a poco meno del 14% per i docenti di prima fascia.

I settori 13/A2 – Politica Economica e 13/A4 – Economia Applicata—che, come si è detto, hanno rilasciato, insieme, oltre la metà del totale delle abilitazioni—hanno avuto tassi di conversione della abilitazioni in chiamate più bassi della media. Rispettivamente 12,8% e 15,5%. Ben oltre la media è, invece, il tasso di conversione del settore 13/A1 – Economia Politica: 27,4%. Tuttavia, tali risultati sono completamente determinati dalle differenze relative al numero di abilitazioni rilasciate rispetto alla dimensione del settore. Infatti, se, invece di rapportare le chiamate degli abilitati alle abilitazioni concesse, le confrontiamo col numero dei docenti (di I e II fascia) in ruolo a fine 2012, cioè prima che la procedura desse risultati, emerge allora che i settori A2 e A4 hanno avuto tassi di chiamata superiori a quelli degli altri settori. Rispettivamente 43,7% e 31,7%, a fronte di una media del 28,4%.

Quindi, in sintesi, ciò che emerge guardando sia la ripartizione delle chiamate tra la prima e la seconda fascia, sia la loro distribuzione tra settori concorsuali, è che le chiamate, come era naturale attendersi, hanno tendenzialmente seguito le abilitazioni: dove ci sono state, in proporzione, più abilitazioni, ci sono state anche (sempre in proporzione) più chiamate.

Tabella 4. Docenti attualmente in ruolo (luglio 2017).

Da 2012, anno in cui è ripartito il reclutamento, ad oggi, il numero dei docenti in ruolo nei sei settori economici (includendo anche le nuove tipologie di ricercatori) è rimasto sostanzialmente invariato, con una lievissima diminuzione. Segno che, nonostante le restrizioni del turnover, i nuovi ingressi hanno compensato i pensionamenti. Naturalmente, il peso delle diverse fasce di docenza è notevolmente cambiato: si è ridotto il numero dei professori ordinari e dei ricercatori a tempo indeterminato (ruolo ad esaurimento), mentre è cresciuto quello dei professori associati e dei ricercatori a tempo determinato, di tipo A e B.

Significativi cambiamenti emergono anche con riferimento alla ripartizione dei docenti tra i sei settori. Nei settori A1 – Economia Politica e C1 – Storia Economica (che include anche il settore scientifico della storia del pensiero economico) si osserva una diminuzione del numero dei docenti in ruolo rispetto al 2012. Il numero di docenti nei settori A3 – Scienza delle Finanze e A5 – Econometria ha subito cambiamenti di poche unità. Quello dei settori A2 – Politica Economica e A4 – Economia Applicata è, invece, cresciuto, rispettivamente del 11,5% e del 8,4%. Questi cambiamenti si riflettono evidentemente in variazioni del peso dei diversi settori sul totale dei docenti di area economica. In particolare, diminuisce il peso di A1 e C1 (rispettivamente da 46,3% a 44,8% e da 12,8% a 11,1%), mentre aumenta quello di A2 e A4 (rispettivamente da 18,1% a 20,3% e da 8,5% a 9,3%).

Grafico 1. Peso di ciascun settore (in percentuale) sul totale dei sei settori. Pesi relativi ai docenti in ruolo (2012 e 2017), alle abilitazioni 2012-13 e alle chiamate.

Il grafico 1, che riporta i pesi (in percentuale) di ciascuno dei sei settori sul totale, sintetizza i risultati emersi commentando le precedenti tabelle. Esso ci mostra che i settori A2 e A4, che hanno rilasciato abilitazioni in proporzione maggiore rispetto al loro peso nell’area, hanno anche avuto chiamate in ruolo di docenti in proporzione più elevata. L’opposto si può dire per i settori A1 e C1. Ciò ha portato, come già detto, ad un cambiamento della distribuzione tra i sei settori dei docenti dell’area.

3. Considerazioni conclusive – Rinvio. Alcune considerazioni a commento dei dati visti saranno presentate alla fine della II parte di questo articolo dopo aver illustrato i dati sulle Abilitazioni 2016-2018.

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