Menabò n. 151/2021

Questo numero del Menabò si apre con il contributo di Elena Granaglia, che legge il PNRR alla luce del ruolo che assegna al Welfare e sostiene che la “visione” sottostante presenta due rilevanti limiti. Massimo Aprea e Michele Raitano, riferendosi ai dati sull’aumento della povertà assoluta resi noti di recente dall’ISTAT, spiegano perché alcune caratteristiche…

“Un’Europa organizzata e vitale”: riflessioni a margine di un convegno sul futuro dell’UE a 70 anni dalla dichiarazione Schuman

Paolo Paesani riflette sulle azioni della Unione Europea a sostegno della ripresa e dello sviluppo economico, prendendo spunto da un recente convegno sull’Europa, a 70 anni dalla dichiarazione Schuman, organizzato da AUSE (Associazione Universitaria Studi Europei). In particolare, Paesani sottolinea che il sostegno agli investimenti nel campo della sostenibilità ambientale e delle nuove tecnologie, da un lato, e la disponibilità a sperimentare nuovi strumenti di policy, dall’altro, sono da considerare elementi-chiave di quelle azioni.

Sfruttamento del lavoro e caporalato: spunti per una discussione a partire dagli ultimi episodi di cronaca

Maria Teresa Ambrosio esamina le condizioni di lavoro di migliaia di migranti, divenute estreme dopo la pandemia. Dopo aver illustrato gli effetti che l’emergenza sanitaria ed economica ha determinato sull’occupazione dei lavoratori stranieri, non solo nelle campagne, Ambrosio illustra gli esiti (mancati) dell’ultima regolarizzazione sostenendo che tali circostanze moltiplicano le occasioni di azione per il c.d. “caporalato dei servizi” e conclude interrogandosi sulle recenti strategie di contrasto al caporalato sostenendo la necessità di misure strutturali e lungimiranti.

Le crescenti e diseguali retribuzioni dei manager delle maggiori imprese italiane: i dati recenti

Gabriele Palomba analizza il Board Index 2020, report di Spencer Stuart sul governo societario delle aziende quotate nell’indice FTSE MIB della Borsa italiana. Dopo aver ricordato il tentativo delle autorità di regolamentazione e di autoregolamentazione di rendere più trasparenti le informazioni sulle remunerazioni dei dirigenti, ancorandole a criteri chiari e misurabili inclusivi anche di indicatori di tipo sociale e ambientale Palomba mostra che, nonostante ciò, i compensi dei manager hanno continuato a crescere -in modo diseguale – anche nel 2019.

La tragedia del Mottarone e la carenza di vaccini nei paesi poveri: fenomeni diversissimi, ma con qualcosa in comune

Marcello Basili e Maurizio Franzini di fronte alla immane tragedia del Mottarone si chiedono se eventi catastrofici pur diversissimi, come la caduta della cabinovia e la pandemia, non abbiano elementi comuni, utili anche per prevenirli. Senza disconoscere il ruolo delle motivazioni individuali – ad iniziare dall’avidità – i due autori si concentrano sulla difficoltà ad agire razionalmente di fronte a eventi potenzialmente catastrofici (anche per se stessi) ma con piccolissima probabilità di verificarsi e ne traggono implicazioni per le disuguaglianze e il disegno delle istituzioni.

Il welfare nel PNRR. Riconoscere quanto c’è, ma non trascurare i rischi

Elena Granaglia si occupa del ruolo del welfare all’interno del PNRR. Pur riconoscendo l’importanza dei finanziamenti previsti, Granaglia sottolinea due rischi della visione soggiacente di welfare come sostegno all’inclusione lavorativa e aiuto per chi resta indietro. Da un lato, il PNRR trascura il ruolo dei mercati nell’assicurare redditi decenti, così indebolendo anche l’efficacia delle politiche su cui fa leva. Dall’altro, il PNRR sembra dimenticare che il welfare è anche spazio per una forma di vita diversa da quella che caratterizza il mercato e i meccanismi che nel pubblico lo mimano.

Povertà assoluta e consumi in periodi straordinari: riflessioni su una relazione complicata

Massimo Aprea e Michele Raitano riprendono i dati Istat sulla crescita della povertà assoluta nel corso del 2020 e ragionano sulla possibilità che essa possa in parte dipendere dai vincoli alla spesa derivanti dalla pandemia piuttosto che dal peggioramento delle condizioni economiche delle famiglie. A tal fine presentano un esercizio di simulazione, ipotizzando cause diverse per la riduzione di alcune componenti di spesa, utile a chiarire come la metodologia applicata dall’Istat possa condurre a sovrastimare il peggioramento del tenore di vita delle famiglie italiane nel corso del 2020.

Inflazione alle porte? Gli scenari per l’Europa e per il nostro paese

Sebastiano Nerozzi e Giorgio Ricchiuti discutono gli scenari aperti dal riaccendersi dell’inflazione negli Stati Uniti e, analizzandone le possibili cause, cercano di stabilire se si tratta di un fenomeno transitorio o, piuttosto, di una fase destinata a durare nel tempo. L’articolo discute i possibili effetti dell’inflazione sui tassi d’interesse e sulla ripresa post-pandemica, evidenziando come un ritorno repentino a politiche di austerità avrebbe effetti distributivi ed economici destabilizzanti per i paesi con più alto debito pubblico e per l’eurozona nel suo complesso.

La questione organizzativa italiana. Rigenerazione organizzativa, politica per il bene comune e la difesa sociale, formazione delle persone integrali

Federico Butera sostiene che la questione organizzativa in Italia è cruciale per una nuova fase politica. Dopo aver ricordato quali e quanti siano, in vari ambiti, i ‘fallimenti organizzativi’ Butera spiega perché, in un momento in cui si discute del cambiamento delle Pubbliche Amministrazioni e della rigenerazione delle imprese, sono necessarie tre linee d’azione sinergiche: a) progettazione e sviluppo di organizzazioni democratiche; b) politica per il bene comune e la difesa sociale dai poteri arroganti, visibili e occulti; c) formazione e sviluppo di persone integrali.