La sostenibilità sociale e ambientale nelle imprese italiane: evidenze dal censimento sulle imprese dell’ISTAT

Attilio Pasetto, basandosi sui risultati del censimento del 2019 dell’Istat sulle imprese, esamina le misure adottate dalle imprese in tema di sostenibilità sociale e ambientale. Dalla rilevazione emerge che le buone prassi riguardanti la sostenibilità si stanno diffondendo, coinvolgendo due imprese su tre; tuttavia, sottolinea Pasetto, lo sforzo delle imprese si concentra sulle azioni correnti, mentre sarebbe auspicabile destinare maggiori risorse agli investimenti, specie in campo ambientale.

Produttività, mercato del lavoro e innovazione: evidenze e teorie a confronto

Iacopo Gronchi affronta il tema della stagnazione della produttività a livello globale, prendendo spunto da un recente articolo di Kleinknecht. Dopo aver passato in rassegna i fattori che la letteratura scientifica ha indicato quali potenziali cause di quella stagnazione, Gronchi, riprendendo le tesi di Kleinknecht e di altri studiosi, si concentra sul ruolo che può avere svolto il processo di liberalizzazione del mercato del lavoro, che negli ultimi decenni ha interessato la stragrande maggioranza dei Paesi.

Il genere dei ricercatori. Partecipazione, percorsi di carriera e percezione nel mondo

Che cosa succede se si esamina l’impronta scientifica dei ricercatori (data dalle loro pubblicazioni, dai finanziamenti ottenuti, dai riconoscimenti e dai brevetti) attraverso la lente delle differenze di genere? Elsevier ha diffuso all’inizio di marzo uno studio sull’UE-28 e altri 15 paesi. Annalisa Cicerchia illustra il quadro che da esso emerge: le discriminazioni sono dure a morire ma, grazie anche a nuove metodologie di indagine, emergono interessanti difformità per discipline, pratiche e, ovviamente, contesti nazionali.

Le pandemie come fallimento istituzionale

Maurizio Franzini esamina il problema della pandemia da corona virus in una prospettiva istituzionale chiedendosi, in particolare, se le modalità con le quali vengono assunte le decisioni in tema di prevenzione delle pandemie siano idonee per affrontare i problemi di rischio, incertezza e ignoranza che inevitabilmente esse comportano. Franzini sostiene, sulla base anche di quanto emerge dalla letteratura, che siamo di fronte a gravissime carenze istituzionali che sarebbe urgente correggere, anche a beneficio delle generazioni future.

Epidemia da CoVid-19: male pubblico globale, gestione locale e disastro totale

Filadelfo Coronarius ripercorre le tappe della diffusione del corona virus, cercando risposte a domande ricorrenti come queste: come siamo arrivati a questo punto? Era davvero impossibile contenere il virus? È questo un ulteriore tributo, dopo la Grande Recessione e l’impoverimento del ceto medio, da pagare alla globalizzazione? Nella ricostruzione di Coronarius un ruolo importante è assegnato alla mancata applicazione del Principio di Precauzione, che pure figura nel Trattato sul Funzionamento dell’Unione, da parte della Commissione Europea.

Adam Smith capovolto. Potere economico e benevolenza

Roberto Tamborini riflette sul rapporto tra libero mercato, potere e diritti, partendo dalla nota affermazione di Adam Smith secondo cui il libero mercato assicura il benessere sociale senza che sia necessaria la benevolenza di chi opera in esso. Tamborini sostiene che le condizioni per la validità di questa affermazione mancano, soprattutto a causa della concentrazione del potere economico e finanziario, che diviene anche politico, e che esiste una tensione tra libero mercato e diritti da affrontare sul piano politico-istituzionale.

I riders e la Cassazione

Stefano Giubboni illustra e commenta – in termini sostanzialmente adesivi – la prima, attesa decisione della Corte di cassazione, dello scorso gennaio, sulla natura del rapporto di lavoro dei riders delle piattaforme digitali. Giubboni mette anche a confronto la decisione della Corte di Cassazione con gli orientamenti giurisprudenziali che si stanno formando in altri Paesi dell’Unione europea e in particolare in Francia, rilevando le principali differenze.

Le politiche migratorie in Gran Bretagna e Stati Uniti: linee di tendenza e insegnamenti della storia

Rama Dasi Mariani, prendendo spunto dalla bozza del governo inglese sulle misure post-Brexit, si occupa di politiche migratorie, con lo sguardo rivolto non solo al presente ma anche al futuro e al passato. Mariani riflette sugli effetti economici dello spostamento delle persone tra i paesi, analizzando le complessità dei mercati e dei loro meccanismi di aggiustamento. Dopo aver esaminato tre diverse esperienze di politiche di controllo dei flussi, Mariani giunge alla conclusione che la storia non si ripete quasi mai.

Menabò n. 120/2020

Questo numero del Menabò si apre con due articoli di Maurizio Franzini e Filadelfo Coronarius dedicati a una analisi dell’adeguatezza delle regole istituzionali e delle concrete decisioni politiche nel contrastare l’epidemia del corona virus. Roberto Tamborini riflette sul rapporto tra libero mercato, potere economico e diritti e sulle sue storiche evoluzioni. Stefano Giubboni commenta la…