Menabò n. 110/2019

Nei primi due articoli di questo numero del Menabò, Cristiano Corsini e Roberto Ricci ricostruiscono e commentano le loro diverse opinioni sui test Invalsi come emerse nel  dialogo del ciclo di ‘A pensarci bene…” svoltosi recentemente a Treviso. Nei due successivi articoli,  Ugo Trivellato  e Paolo Paruolo riflettono sull’importanza dell’accesso ai microdati per la valutazione…

Patto chiaro, amicizia lunga?

Paolo Paesani dopo aver riassunto quanto emerge da alcune recenti ricerche sul funzionamento delle regoli fiscale europee, riflette sulle prospettive di riforma di tali regole nella fase di avvio dell’attività della nuova Commissione Europea. Alla luce della situazione economico-politica europea, Paesani ritiene che la semplificazione e una maggiore attenzione al contenimento della spesa pubblica saranno le direttrici attorno alle quali più probabilmente si realizzerà la riforma del Patto di Stabilità e Crescita.

Misurare gli invisibili. La statistica e le popolazioni difficili da raggiungere

Annalisa Cicerchia muove dalla considerazione che le cifre sul disagio abitativo in Europa nel 2018 sono pesanti ma ricorda il numero degli homeless è sconosciuto o, al più, stimato con metodi che variano da un paese all’altro. Cicerchia elenca le proposte avanzate per descrivere in forma armonizzata le caratteristiche della popolazione priva di tetto o di casa e passa in rassegna alcuni approcci innovativi per rilevarle statisticamente, sottolineando l’importanza di disporre di dati affidabili sulle alle hard to reach populations.

Scissioni e declino dei partiti politici: un problema di exit e voice?

Maurizio Franzini e Eugenio Levi, prendendo spunto dalla recente fuoriuscita di Matteo Renzi dal Partito Democratico, si chiedono se il declino dei partiti politici dipenda da un cortocircuito fra exit e voice, categorie introdotte da Hirschman negli anni ‘70. In particolare, i due autori argomentano che la crescente personalizzazione della politica ha favorito in misura spropositata l’exit dalle organizzazioni politiche a scapito della voice, contribuendo ad aumentare la frammentazione del sistema politico e la sua litigiosità.

Sulla valutazione delle scuole e il test Invalsi: il Dialogo di ‘A pensarci bene…’ tra Corsini e Ricci, secondo Corsini

Cristiano Corsini riferendosi al dialogo del ciclo ‘A pensarci bene…’, organizzato da Etica e Economia sulla valutazione delle scuole ed i rischi e benefici del test Invalsi, di cui è stato protagonista a Treviso il 20 settembre 2019 con Roberto Ricci fornisce la sua interpretazione delle principali affermazioni di Ricci sui diversi temi oggetto di dibattito e illustra le ragioni del suo disaccordo. In particolare, Corsini propone la modifica del disegno dei test e della platea di studenti ai quali somministrarli.

Sulla valutazione delle scuole e il test Invalsi: il Dialogo di ‘A pensarci bene…’ tra Corsini e Ricci, secondo Ricci

Roberto Ricci riferendosi al dialogo del ciclo ‘A pensarci bene…’, organizzato da Etica e Economia sulla valutazione delle scuole ed i rischi e benefici del test Invalsi, di cui è stato protagonista a Treviso il 20 settembre 2019 con Cristiano Corsini, fornisce la sua interpretazione delle principali affermazioni di Corsini sui diversi temi oggetto di dibattito e illustra le ragioni del suo disaccordo. In particolare Ricci sostiene che le prove standardizzate censuarie sono fondamentali per il monitoraggio puntuale e continuo sull’equità del sistema educativo.

Accesso ai microdati, ricerca scientifica e valutazione delle politiche: urge un cambio di passo

Ugo Trivellato esamina la questione dell’accesso ai microdati per la ricerca scientifica e per la valutazione delle politiche pubbliche – che si è riproposto da quando è operante la General Data Protection Regulation (GDPR) – collocandola nel contesto europeo. Trivellato documenta i forti ritardi dell’Italia e segnala l’urgenza di un cambio di passo, che richiede l’impegno comune della comunità scientifica e del Sistema Statistico Nazionale nel confronto col Garante della privacy e nella valorizzazione di microdati di origine amministrativa.

Lo speziale fiorentino. Una microstoria del merito

Pasquale Terracciano riflette sul merito ce si chiede in che termini una storia del merito possa contribuire a chiarire e indirizzare l’attuale dibattito sulla meritocrazia. Dopo aver enucleato alcuni snodi e alcuni problemi fondamentali di tale storia, Terracciano si sofferma su una specifica modalità di dibattito sulla giustizia e sul merito nella riflessione umanistica anche ricostruendo le vicende di Matteo Palmieri, figlio di uno speziale che assurse, intorno alla metà del 400, alle più alte cariche della Firenze medicea.

Nuovi benefici del sapere

Paolo Paruolo ricorda che da sempre l’uso etico della scienza aumenta il benessere dei cittadini e sostiene che oggi nuovi benefici possono derivare dalla ricerca sull’efficacia delle politiche pubbliche, grazie all’accesso ai dati amministrativi delle pubbliche amministrazioni. Paruolo dà conto delle esperienze al riguardo di vari paesi europei e sottolinea, da un lato, il ruolo centrale della comunità scientifica e, dall’altro, gli effetti positivi che si avrebbero anche in Italia, se questa comunità assumesse una dimensione europea.