“Oltre il PIL” e verso il benessere, per politiche più efficaci

Eleonora Romano si occupa di benessere multidimensionale e indicatori alternativi al PIL. Dopo aver ricordato che il PIL è una misura selettiva e sintetica della performance economica e non del benessere, Romano sintetizza il dibattito oramai pluridecennale sul c.d. “superamento del PIL” e sostiene che andare “oltre il PIL”, utilizzando indicatori capaci di dar conto degli aspetti distributivi e di sostenibilità nonché delle valutazioni soggettive, rappresenta non un punto di arrivo ma un primo fondamentale passo verso la definizione di politiche ‘migliori’.

Più o meno poteri per l’Europa? Il dialogo tra Lorenzo Bini Smaghi e Gustavo Piga

Marco Valerio Del Buono e Rama Dasi Mariani dallo conto del dialogo del ciclo ‘A pensarci bene’ svoltosi lo scorso 13 maggio, nel corso del quale Lorenzo Bini Smaghi e Gustavo Piga hanno confrontato le loro opinioni sul tema: “Più o meno poteri all’Europa?”. Del Buono e Mariani sintetizzano il dibattito e presentano i risultati del sondaggio rivolto ai partecipanti confrontando le risposte prima e dopo il dibattito, come è caratteristico di ‘A pensarci bene’. In particolare, sottolineano i significativi cambiamenti di opinione intervenuti in seguito al dialogo.

Contro il tassapiattismo

Civil Servant sostiene che la flat tax è una formula generica che, nella migliore delle ipotesi, potrebbe portare solo a cambiamenti di facciata e ad una complicazione del sistema fiscale e, nella peggiore, potrebbe pregiudicare la capacità dello stato di perequare i redditi e di attenuare le fluttuazioni cicliche dell’economia. Peraltro, ai contribuenti converrebbe una tassazione con poche aliquote nei periodi di crescita, mentre in recessione un’imposta progressiva attenua la perdita di reddito disponibile.

Il codice del capitale

Pubblichiamo la traduzione di vari passi estratti dal primo capitolo del libro di Katharina Pistor The Code of Capital: How the Law Creates Wealth and Inequality in corso di pubblicazione per la Princeton University Press. Pistor sostiene, in particolare, che per comprendere la disuguaglianza occorre interrogarsi sul modo nel quale viene creato il capitale. Nella sua originale interpretazione, per rispondere occorre guardare ai processi giuridici che trasformano in capitale risorse di varia natura che, in se stesse, non sono necessariamente dotate di valore economico.

Le istituzioni non profit. Profili strutturali ed ecosistemi di riferimento

Nereo Zamaro esamina, soprattutto sotto il profilo economico, i dati del Primo censimento permanente delle istituzioni nonprofit recentemente diffusi dall’Istat. Secondo Zamaro il tratto principale che emerge è una polarizzazione, sotto molti aspetti. Da un lato, le nonprofit più robuste economicamente, labour intensive, erogatrici di servizi market, spesso sostenute da amministrazioni pubbliche; dall’altro, le nonprofit non market, relativamente distanti dalle amministrazioni pubbliche, che realizzano iniziative civiche mobilitando un gran numero di volontari.

Il velo islamico: tradizione o emancipazione femminile? Il caso dell’Indonesia

Naila Shofia esamina le ragioni che spingono le giovani donne indonesiane ad indossare il velo islamico. Dopo aver ricordato che molti considerano questa pratica un segno di arretratezza, sottomissione, o fondamentalismo, Shofia presenta dati da cui risulta che il velo è più spesso adottato da donne istruite che partecipano alla forza lavoro e che il suo uso è sistematicamente associato con le opportunità lavorative per le donne. Il velo può, quindi, essere collegato alle aspettative sociali di rispettabilità e alla partecipazione alla vita lavorativa.

Menabò n. 104/2019

Nel primo articolo di questo numero del Menabò, presentiamo le tesi sostenute da Katharina Pistor nel suo libro di prossima uscita sul ruolo dei processi giuridici nella creazione del capitale. Nel successivo articolo Nereo Zamaro analizza il variegato universo delle istituzioni non-profit. Nel terzo articolo Naila Shofia con l’aiuto di alcune evidenze empiriche presenta la…

Digitalizzazione, “routinarietà” e dinamica occupazionale delle professioni in Italia

Valeria Cirillo, Rinaldo Evangelista, Dario Guarascio e Matteo Sostero analizzano la relazione tra digitalizzazione del lavoro, natura delle mansioni svolte e dinamica dell’occupazione in Italia. Gli autori costruiscono un insieme articolato di indicatori sulle mansioni lavorative svolte dalle diverse professioni e studiano i livelli di digitalizzazione e “routinarietà” dei processi lavorativi e l’eterogeneità delle dinamiche occupazionali rispetto ai diversi macro-settori e gruppi professionali.

Divenire homeless, fuoriuscire dalla condizione di homeless, restare cittadini: quale ruolo hanno i servizi di accoglienza?

Daniela Leonardi si occupa delle persone senza dimora basandosi su una ricerca in corso nella città di Torino. Leonardi ricorda l’estrema complessità e eterogeneità della popolazione delle persone senza dimora e, soprattutto, partendo dal presupposto che la costruzione dell’identità homeless abbia carattere processuale, sottolinea l’importanza che l’attività dei servizi di accoglienza ha nel definire tale identità e – specularmente – quella di cittadini per i beneficiari di tali servizi.