Reddito di cittadinanza: chi ha ragione e chi ha torto?

FraGRa mettono in discussione la tendenza alla semplificazione che spesso accompagna la discussione pubblica sul reddito di cittadinanza proposto dal M5S, e che vede la contrapposizione – con pochissime eccezioni – tra chi è decisamente contrario e chi è decisamente a favore. La tesi è che così si perda di vista la complessità delle questioni da affrontare. L’articolo, il primo di due, richiama le posizioni più diffuse e delinea le caratteristiche del reddito di cittadinanza, la cui conoscenza è indispensabile per la valutazione della proposta, che sarà l’oggetto dell’articolo successivo.

Menabò n. 80/2018

In questo numero del Menabò, FraGRa si occupano di reddito di cittadinanza; De Arcangelis dei dazi di Trump; Paesani di Petro, la cripto-valuta venezuelana; Brunori, Hufe e Gerszon Mahler   di eguaglianza di opportunità in Italia. Franzini e Vona riflettono su sinistra, globalizzazione e pensiero liberal, Duranti illustra il dramma della schiavitù nelle miniere di cobalto…

Il progresso sociale oggi e domani: Valutazioni e prospettive dal gruppo di studio internazionale sul Progresso Sociale (IPSP) Seconda parte

Gianluca Grimalda proseguendo la presentazione del Rapporto del Panel Internazionale sul Progresso Sociale (IPSP) illustra le principali proposte contenute nel Rapporto. La principale, ma non l’unica, è realizzare una via egualitaria allo sviluppo e al progresso sociale ispirata al modello social-democratico di stato sociale – considerato in grado di coniugare efficienza e equità – i cui capisaldi sono: limitata dispersione salariale, programmi di welfare universali e redistribuzione delle dotazioni, che include anche un reddito minimo garantito.

La sinistra, la globalizzazione e il pensiero “liberal“

Maurizio Franzini e Francesco Vona riflettendo sull’arretramento della sinistra nei principali paesi industrializzati sostengono che occorre ripensare alcuni pilastri del pensiero liberal ai quali la sinistra, nel mondo, si è ispirata. In particolare, vanno riviste le valutazioni sugli effetti di questa globalizzazione e sulla capacità delle politiche nazionali di limitarne i costi ed occorre affrontare il problema di definire nuove regole per la globalizzazione, un problema non semplice ma preliminare al rilancio di una strategia politica della sinistra.

Il cobalto, le nuove schiavitù e il modello Uber

Cristina Duranti ci ricorda che la città di Kolwezi, nella Repubblica Democratica del Congo, è la capitale mondiale del cobalto – minerale essenziale per le batterie di smartphone e auto elettriche – e sostiene che Kolwezi è l’esempio più eclatante di come la “maledizione delle risorse” coniugata con i meccanismi peggiori della globalizzazione possa devastare i diritti umani delle popolazioni locali. Le multinazionali dell’elettronica e dell’automotive dichiarano che la filiera da cui si approvvigionano per le batterie è pulita, ma Duranti mostra che la realtà è assai diversa.

Il salario minimo in Europa: differenze, potenzialità e problemi

Massimo Aprea e Corrado Pensabene commentano il recente rapporto del WSI Institute of Economic and Social Research sul salario minimo in Europa. Dopo aver presentato alcuni dati relativi ai diversi Paesi dell’Unione, Aprea e Pensabene si interrogano sull’efficacia del salario minimo nel contrastare disuguaglianze e povertà nel mercato del lavoro, richiamano l’attenzione sull’importanza delle sue interazioni con la contrattazione collettiva e concludono con una valutazione della prospettiva di introdurlo a livello comunitario.

Come combattere il protezionismo “illegale” di Trump?

Giuseppe De Arcangelis si occupa dei recenti interventi di politica commerciale del presidente Trump e ne illustra le ragioni politiche ed economiche e gli effetti attesi. De Arcangelis sostiene che l’invocazione della minaccia alla sicurezza nazionale rappresenta la vera novità rispetto ad azioni simili di precedenti presidenti e ritiene che la reazione dei partner commerciali (in particolare dell’UE) debba avvenire all’interno dell’Organizzazione Mondiale del Commercio per conservare il patrimonio di relazioni commerciali multilaterali faticosamente costruito negli ultimi 70 anni.

Esperimenti monetari: Petro contro Superman

Paolo Paesani si occupa del Petro, la prima cripto-valuta di stato garantita dalle riserve petrolifere nazionali, lanciata il 20 febbraio del 2018 in Venezuela. Dopo avere descritto le caratteristiche dell’operazione, Paesani riflette su alcuni precedenti storici che possono fornire utili spunti per prevedere il futuro del Petro. La sua conclusione è che molto dipende dall’andamento del prezzo del petrolio, non tanto perché questo sia la garanzia della nuova valuta, ma perché da quel prezzo dipendono la solvibilità del governo venezuelano e la sua agibilità politica.

Gli effetti della crisi economica sulla diseguaglianza delle opportunità in Italia

Paolo Brunori, Paul Hufe, Daniel Gerszon Mahler si occupano degli effetti della grande recessione del 2008 sull’eguaglianza delle opportunità in Italia, facendo uso di una metodologia innovativa – con un algoritmo basato sul machine learning – per stimare l’andamento di tale forma di diseguaglianza. Gli autori mostrano come la crisi abbia colpito soprattutto le famiglie in cui il capofamiglia abbia sperimentato “circostanze” peggiori nell’infanzia e, in particolare, sia nato nel Mezzogiorno e abbia avuto genitori con un livello di istruzione non elevato.