Menabò N. 46/2016

In questo numero del Menabò, Mastropaolo e Levi-Patriarca interpretano i risultati delle recenti elezioni amministrative; Saraceno si occupa del dibattito sul ruolo della politica fiscale dopo l’esperienza della crisi; Giovannini esamina alcuni passi avanti nella valutazione delle politiche per lo sviluppo sostenibile, Magnani offre una lettura della parabola di Sindona nell’Italia degli anni Settanta. Barbieri…

Accrescere la produttività e ridurre le disuguaglianze: l’OCSE indica la strada

Teresa Barbieri e Francesco Bloise analizzano il capitolo dell’ultimo Economic Outlook dell’OCSE dedicato all’analisi dei rapporti tra andamento della produttività e disuguaglianze e alla valutazione degli effetti che diversi interventi di policy possono avere su di esse. Dopo aver presentato i principali risultati, alcuni dei quali ancora provvisori, Barbieri e Bloise sottolineano l’importanza di una ricerca diretta a individuare politiche che siano in grado di sostenere la produttività e contenere le disuguaglianze.

Il futuro della crescita americana secondo Robert J. Gordon

Stefania Jaconis riassume le tesi principali contenute nel monumentale volume di Robert J. Gordon, The Rise and Fall of American Growth, soffermandosi in particolare su quella che più ha attirato attenzione: un futuro di crescita economica debolissima o del tutto assente negli Stati Uniti. Jaconis elenca i fattori sui quali si basa il pessimismo di Gordon – principalmente, ma non soltanto, la debole spinta propulsiva della cosiddetta Terza Rivoluzione tecnologica – e considera il loro carattere di novità rispetto al passato.

Laissez faire?

Paolo Paesani, prendendo spunto da un libro di Franco Debenedetti sulla politica industriale e da un intervento recente dell’economista Deirdre Mccloskey,riflette sulle semplificazioni insite nella retorica dell’innovazione e della concorrenza e sulle conseguenti valutazioni estremamente negative del ruolo dell’intervento pubblico nell’economia. In particolare, Paesani sottolinea i limiti di una visione aprioristica e analiticamente poco articolata delle virtù del Mercato e dei vizi dello Stato.

Outsider, antipolitica e astensionismo: riflessioni sulle elezioni amministrative

Alfio Mastropaolo interpreta le recenti elezioni amministrative partendo dalla considerazione che i partiti convenzionali non hanno compreso che gli elettori, normalmente inerziali,possono però utilizzare le elezioni per manifestare il loro disagio. Diversamente, alcuni imprenditori politici, populisti e antipolitici, lo hanno compreso e hanno incitato gli elettori all’odio per la politica. La conclusione è che le ultime elezioni rappresentano una ribellione contro l’avarizia della politica convenzionale, più che un premio a coloro che la avversano.

La Politica Fiscale ai Tempi della “Nuova Normale”

Francesco Saraceno dopo aver ricostruito gli argomenti alla base del consenso degli scorsi decenni sul ruolo della politica monetaria e fiscale, ricorda l’impatto che esso ha avuto sulle istituzioni europee e documenta le critiche che ad esso oggi sono mosse, anche da economisti mainstream, soprattutto per le limitazioni alla discrezionalità della politica fiscale. Saraceno spiega perché tali limitazioni andrebbero rimosse e sostiene che il dibattito teorico non potrà non avere effetti sulle istituzioni dell’Unione Europea.

Sindona e le debolezze della politica: una rilettura degli anni Settanta

Marco Magnani riprende i temi trattati nel suo recente libro dedicato a Michele Sindona, del quale ricostruisce brevemente la straordinaria vicenda dai primi passi nel mondo della finanza all’assassinio di Ambrosoli. Seguendo l’ascesa e il declino di Sindona, Magnani reinterpreta i nostri anni Settanta, sottolineando come il quel periodo il capitalismo relazionale assunse un carattere patologico., e osserva che se Sindona è stato sconfitto il merito è di pochissime persone, animate da alti valori civili e morali.

Importanti passi avanti in Italia per la valutazione delle politiche per lo sviluppo sostenibile

Enrico Giovannini si occupa di due recenti novità in tema di valutazione delle politiche pubbliche per lo sviluppo sostenibile. La prima è l’obbligo di predisporre la Strategia Italiana di Sviluppo Sostenibile e l’istituzione del “Comitato Nazionale per il Capitale Naturale”. La seconda è l’inserimento degli “indicatori di benessere equo e sostenibile” nel DEFe nella Legge di Bilancio. Dopo averle illustrate, Giovannini valuta queste novità nella prospettiva del conseguimento degli obiettivi contenuti nelll’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

Il voto a Roma: dualismo centro-periferia o fine del bipolarismo interclassista? (prima parte)

Eugenio Levi e Fabrizio Patriarca, in un articolo di cui in questo numero pubblichiamo la prima parte, esaminano a fondo i risultati elettorali di Roma con lo scopo principale di verificare se la diffusa interpretazione basata sul dualismo tra centro e periferia sia fondata. I due autori, utilizzando anche dati socio-economici e territoriali distinti per Municipio, individuano le aree della città e i gruppi sociali decisivi per i risultati dei diversi schieramenti e sottolineano alcune novità, in particolare l’apparente venir meno del profilo interclassista dei due poli.