I numeri del menabò di Etica ed Economia

Menabo’ n. 53/2016

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In questo numero del Menabò, Franzini si occupa delle tesi sulle conseguenze economiche del referendum, Granaglia di disuguaglianze di reddito e di salute, Torre della decisione su Brexit dell’Alta Corte dell’Inghilterra e del Galles. Zoli illustra i risultati di un esperimento per limitare la diffusione dei mozziconi di sigarette sulle spiagge, Ramazzini analizza il rapporto tra cittadino e rifiuti, Sciarra illustra le modifiche negli iter legislativi che si vorrebbero introdurre, Guarascio dà conto di un recente seminario su Industria 4.0 e Rigotti commenta le posizioni rispetto ai profughi di alcuni filosofi tedeschi.

Più in dettaglio, nell’articolo di apertura Maurizio Franzini si interroga sulla solidità degli argomenti alla base della tesi secondo cui il referendum costituzionale avrà effetti negativi sull’economia in caso di vittoria del no e sostiene che le conseguenze economiche della riforma costituzionale, ed in particolare del superamento del bicameralismo, quand’anche fossero considerate un criterio appropriato di valutazione, sono troppo incerte – nell’intensità e nel segno –   per basare su di esse il giudizio da dare sulla riforma. Franzini conclude suggerendo un criterio alternativo di valutazione.

Nel successivo articolo Elena Granaglia, riprende un tema che sta molto a cuore al Menabò, ossia l’importanza di occuparsi di disuguaglianze di risorse e non solo di povertà e di opportunità, e si concentra sugli effetti delle disuguaglianze di reddito sulle disuguaglianze di salute. Utilizzando anche i dati contenuti in un libro di Michael Marmot recentemente pubblicato in Italia, Granaglia mostra come le disuguaglianze di reddito si traducano anche in disuguaglianze di salute e, in particolare, in disuguaglianze nelle attese di vita.

Alessandro Torre, nel suo articolo, analizza il referendum che ha visto prevalere il Brexit nella prospettiva delle sue complesse implicazioni sul sistema costituzionale inglese. Torre si sofferma in particolare sull’effetto dirompente che la recente decisione della High Court of England and Wales – R. (Miller) v. Secretary of State for Exiting the European Union – sta producendo sulla controversa questione del rinvio alla sovranità del Parlamento per quanto concerne la procedura di cui all’art. 50 del Trattato CE per la fuoriuscita del Regno Unito dall’UE.

Mariangela Zoli, nel quarto articolo, muove dalla considerazione che gli strumenti dell’economia comportamentale si rivelano estremamente utili per promuovere azioni e abitudini in favore dell’ambiente e dà conto di un esperimento condotto da alcuni ricercatori dell’Università di Roma Tor Vergata e dell’Università di Parigi Télécom Ecole de Management (Institut Mines-Télécom) in alcuni stabilimenti balneari della costa romagnola per limitare la diffusione dei mozziconi di sigaretta nella sabbia. Zoli sottolinea l’importanza di agire sulle motivazioni individuali.

Nadia Ramazzini, nella prima Scheda, si occupa del complesso rapporto tra cittadino e rifiuti e della rilevanza che assumono, al riguardo, il rispetto collettivo, le buone pratiche ambientali e il ciclo industriale del recupero e trattamento dei rifiuti. Ramazzini mostra che l’equilibrio precario tra consapevolezza ambientale, riciclo di materia e opportunità industriali deve fare i conti con i costi del servizio di raccolta dei rifiuti, che dovrebbero essere meglio e più equamente ripartiti tra tutti gli attori coinvolti.

La seconda Scheda, di Emiliano Sciarra, descrive le rilevanti trasformazioni dei procedimenti legislativi che si vorrebbero introdurre con il ddl legge costituzionale n. 88 del 15 aprile 2016. Sciarra traccia una descrizione dei nuovi iter legis, a partire dalla titolarità della funzione legislativa condivisa tra Camera dei Deputati e Senato, dalla quale emergono evidenti contraddizioni riguardanti i proclamati obiettivi di funzionalità e necessità cui risponderebbero le nuove modalità di esercizio della funzione legislativa.

Il Resoconto Dario Guarascio è dedicato a un recente seminario svoltosi alla Facoltà di Economia della Sapienza di Roma su Industria 4.0 e sulle politiche che il governo italiano intende adottare per mettere a frutto le potenzialità della digitalizzazione della produzione in cui largamente consiste Industria 4.0. Guarascio dopo essersi interrogato sul carattere “rivoluzionario” di Industria 4.0 ricostruisce la strategia del governo e sintetizza le diverse   valutazioni su tale strategia emerse durante il seminario.

Infine, il Contrappunto di Francesca Rigotti è dedicato a uno studio tedesco che affronta temi di rilievo filosofico relativamente alla questione dei profughi: la distinzione tra rifugiati politici e migranti economici; il soggetto dell’origine regionale, culturale e religiosa dei profughi, come pure quello riguardante il senso del «noi» della domanda: la prospettiva da assumere è solo locale, europea, internazionale? Rigotti discute, inoltre, la questione di un possibile ma non (ancora?) esistente diritto universale alla libertà di movimento e di insediamento.

L’immagine e’ ripresa da Flickr

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