<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Il crocifisso nei luoghi</title>
	<atom:link href="http://www.eticaeconomia.it/il-crocifisso-nei-luoghi.html/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.eticaeconomia.it/il-crocifisso-nei-luoghi.html</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 20 Dec 2011 10:39:22 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0</generator>
	<item>
		<title>Di: Francesco Ravelli</title>
		<link>http://www.eticaeconomia.it/il-crocifisso-nei-luoghi.html/comment-page-1#comment-95</link>
		<dc:creator>Francesco Ravelli</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 14:39:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.eticaeconomia.it/?p=1126#comment-95</guid>
		<description>Direi che, grosso modo, è la mia posizione. 
Personalmente non ho mai avvertito come un &quot;problema&quot; la presenza dei crocifissi a scuola. Confesso che vedo in quel simbolo un elemento storico culturale potenzialmente capace di far interrogare tutti gli uomini.
Quanto al problema della laicità delle istituzioni pubbliche è bene a mio parere intendersi sulle cose. Nella mia concezione di laicità, ossia momento di pari confronto razionale-pubblico-politico ben distinguibile dai sovrappiù della grazia religiosa, la condizione necessaria è l&#039;inclusione. Eliminare il crocifisso non è per la mia idea di laicità nè essenziale nè risolutivo. Eliminare vuol dire semplicemente negare; io penso, invece, che laicità sia immane sforzo di declinare (e non semplicemente di negare) il contenuto religioso in termini secolari ed universali. Paul Ricoeur disse una volta che &quot;le symbole donne à penser&quot;. Il simbolo fa pensare. Vien da chiedersi, in effetti, se pensare non sia già di per sè laico? Passi indietro di fronte al pensiero proprio non sono disposto a farne, cosa che ovviamente non vuol dire irrigidirsi sul &quot;no&quot; ad oltranza. 
Credo, spero con buon senso, che se per qualcuno il crocifisso rappresenti un &quot;problema&quot; non sia assurdo levarlo. Credo soprattutto, però, che per il pensiero non sia positivo, proprio nell&#039;interconnessione culturale in cui oggi siamo calati, non lasciarsi laicamente interrogare dai simboli, anche religiosi. Questo sì, che andrebbe evitato. Con o senza crocifisso a scuola.

Francesco Ravelli</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Direi che, grosso modo, è la mia posizione.<br />
Personalmente non ho mai avvertito come un &#8220;problema&#8221; la presenza dei crocifissi a scuola. Confesso che vedo in quel simbolo un elemento storico culturale potenzialmente capace di far interrogare tutti gli uomini.<br />
Quanto al problema della laicità delle istituzioni pubbliche è bene a mio parere intendersi sulle cose. Nella mia concezione di laicità, ossia momento di pari confronto razionale-pubblico-politico ben distinguibile dai sovrappiù della grazia religiosa, la condizione necessaria è l&#8217;inclusione. Eliminare il crocifisso non è per la mia idea di laicità nè essenziale nè risolutivo. Eliminare vuol dire semplicemente negare; io penso, invece, che laicità sia immane sforzo di declinare (e non semplicemente di negare) il contenuto religioso in termini secolari ed universali. Paul Ricoeur disse una volta che &#8220;le symbole donne à penser&#8221;. Il simbolo fa pensare. Vien da chiedersi, in effetti, se pensare non sia già di per sè laico? Passi indietro di fronte al pensiero proprio non sono disposto a farne, cosa che ovviamente non vuol dire irrigidirsi sul &#8220;no&#8221; ad oltranza.<br />
Credo, spero con buon senso, che se per qualcuno il crocifisso rappresenti un &#8220;problema&#8221; non sia assurdo levarlo. Credo soprattutto, però, che per il pensiero non sia positivo, proprio nell&#8217;interconnessione culturale in cui oggi siamo calati, non lasciarsi laicamente interrogare dai simboli, anche religiosi. Questo sì, che andrebbe evitato. Con o senza crocifisso a scuola.</p>
<p>Francesco Ravelli</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

