Economia
Un’occasione mancata
Non v’è economista che non ritenga essenziale, per uscire in modo duraturo dalla crisi, un forte coordinamento internazionale, al fine di far gruppo tra diversi paesi e pesare di più nei condizionamenti che accordi internazionali e regole concordate possono esercitare sul mercato globalizzato e giungere in ogni caso ad individuare strategie valide a fronte della… »
La deregulation e i fattori della crisi
1. La crisi scoppiata nell’autunno del 2008 ha superato il suo punto più acuto ma pesa ancora sulle prospettive di crescita delle economie e sulla stabilità del sistema finanziario internazionale. Deve essere inclusa a pieno titolo nel ristrettissimo numero delle “grandi crisi” che hanno segnato la storia del capitalismo. Innescate da speculazioni le più svariate… »
L’economia della conoscenza e la rivoluzione del capitalismo cognitivo
L’economia ed il modo di produrre hanno subito nel corso degli ultimi trent’anni cambiamenti epocali: la fine del fordismo, la globalizzazione, la smaterializzazione della produzione. Queste tre cifre del capitalismo contemporaneo, hanno un tratto comune di portata rivoluzionaria: il ruolo svolto dalla conoscenza nei processi di produzione. Ai giorni d’oggi, tranne che per le attività… »
Taranto. La crisi e la scommessa del futuro
La città di Taranto e la parola crisi sono due immagini che troppo spesso negli ultimi tempi sono state accostate con insistenza e il più delle volte non a torto. Una crisi economica e sociale più complessiva che ormai comprende gli ultimi quindici anni di vita della città, che è sostanzialmente la crisi di un… »
Globalizzazione, integrazione politica e crisi finanziaria
Negli ultimi vent’anni il mondo è radicalmente cambiato. Merito di un imponente progresso tecnologico, di politiche commerciali sempre meno protezionistiche, di costi di trasporto in drastica riduzione, e di grandi flussi migratori da un capo all’altro dell’emisfero. I mercati dei beni e dei servizi sono diventati sempre più integrati, ampliando i confini economici degli Stati… »
Le Ferrovie dello Stato per un’Italia rimpicciolita
Dopo un anno disastroso, nel quale le Ferrovie dello Stato e la società Trenitalia da esse posseduta hanno dimostrato gravi limiti e difficoltà nel fronteggiare la neve che – spesso – cade d’inverno, ma che ha colto del tutto impreparate le ferrovie italiane, è uscito il nuovo orario dei treni passeggeri e gli italiani hanno… »
La crisi e i settori: le PMI
Dopo mesi di pessimismo totale iniziano ad arrivare elementi di ottimismo. L’indicatore Ocse sulla congiuntura registra per l’Italia un + 2 per cento in agosto rispetto al mese precedente e un +10,4 per cento rispetto ad agosto 2008. La produzione industriale, dopo cinque trimestri consecutivi di caduta, ha conosciuto, nel terzo trimestre di quest’anno, un… »
La crisi e il territorio: Ancona e le Marche
La crisi economica e sociale nella città dorica mostra pochi segni esteriori: nelle piazze non vi sono tende di fabbriche occupate e in crisi, nessuno è salito sui tetti o sulle gru del Porto per protestare, gli stessi cortei di lavoratori che reclamano provvidenze e una diversa politica economica, non sono frequenti. Eppure la… »
La crisi è alle nostre spalle. O qualcuno volta le spalle alla crisi?
Se in pochi – ma più di quanti si dica – hanno previsto la crisi, sono in tanti – forse troppi – a prevedere che la ripresa è alle porte. Leggiamo, su molti giornali, che la crisi è oramai alle spalle e che i segnali di una prossima fase di espansione si fanno sempre più… »
Progettazione partecipata per le città
Migliorare la qualità della vita nelle grandi città italiane, troppo spesso invase da situazioni di degrado e di scarsa accessibilità e qualità della vita, soprattutto ma non solo nel Mezzogiorno, richiede azioni da parte delle comunità locali che vivono i luoghi. Le azioni per il cambiamento possono avere imprinting e ideazione pubblica laddove sono le… »

